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 Finale giovedì 9 agosto alle 20:20 – FORZA DANIELE

DAL SITO WWW.FIDAL.IT ARTICOLO DI  di Alessio Giovannini

SALTO TRIPLO, AZZURRO DOPPIO – Missione compiuta per Daniele Greco e Fabrizio Donato. La qualificazione è alle spalle e i loro volti sono distesi. “Era l’obiettivo della giornata – dichiara Grecoottenere la misura con il minimo sforzo. E così è stato. Poi sia io che Fabrizio ci siamo potuti permettere di controllare la situazione. Sono soddisfatto perchè sono riuscito a fare 17 metri con una certa facilità e, soprattutto, senza crampi alle gambe. Lo staff federale mi ha aiutato molto in questo. Non sono entrato troppo forte, ho anche preso una piccola botta all’ultimo balzo, ma nulla di che. Ci tenevo tantissimo a questa finale dopo la delusione degli Europei di Helsinki. La condizione c’era allora come adesso. Sinceramente mi trovo a mio agio con questo genere di pedana che mi permette di sfruttare al meglio la mia velocità di rincorsa. In mezzo a questi big mi sento un po’ la mina vagante, chissà…per il podio, secondo me, serve almeno 17,50“.  “La considero una buonissima prova – il commento di Donatosoprattutto di testa. Perchè è proprio quando la condizione fisica non è al cento per cento che bisogna essere liberi mentalmente e sfruttare al massimo le proprie risorse interiori. La pedana è più veloce che reattiva come piace a me che sono un “rimbalzista”. Il vento gira di continuo, spesso è un po’ trasversale, e bisogna tenerne conto per saltare. Per fortuna, per la qualificazione è bastato un salto di sicurezza che mi ha permesso di conservare energie e tenere a bada i miei dolori. Il fastidio che avvertivo al tendine d’Achille è un po’ sceso e mi permette di muovermi quasi naturalmente. Adesso pensiamo a recuperare e a giocarci bene le nostre carte in finale”. Sia per il 23enne Greco che per il 35enne Donato (alla quarta partecipazione olimpica, dopo un titolo continentale outdoor e un oro e un argento europei in sala) quella di giovedì sera sarà la prima volta in una finale a cinque cerchi, traguardo mai raggiunto insieme da due azzurri nella stessa edizione dei Giochi. Erano 12 anni che un triplista italiano non arrivava in finale all’Olimpiade, l’ultimo fu Paolo Camossi, ottavo a Sydney 2000. In questa specialità l’unica medaglia per l’Italia era stato il bronzo di Giuseppe Gentile a Città del Messico nel 1968